I giardini di Lanniron
Storia dei giardini
Monseigneur de Coetlogon, vescovo di Quimper dal 1668 al 1706, fu il primo a pensare di far costruire dei giardini nel gusto dell'epoca. Prima di lui Monseigneur du Louet aveva acquistato delle terre per farne dei piccoli giardini, ma la parte della proprietà riservata all'uso privato dei vescovi era molto ridotta.
Monseigneur de Coetlogon fu vescovo di Quimper ma le sue grandi qualità d'oratore gli aprirono frequentemente le porte della corte di Versailles, dove scoprì il « grand goût ». È l'epoca di Luigi XIV, il Re Sole, l'epoca della reggia di Versailles, dei giardini di Le Nôtre e delle grandi feste nei giardini alla francese. Tornato a Quimper, il vescovo decide quindi di far costruire a Lannniron dei giardini nel gusto del secolo. Tuttavia non sappiamo chi li ha disegnati. Qualcuno fa il nome di Le Nôtre o di Mollet ma non c'è nulla che provi queste ipotesi.
I giardini alla francese, molto di moda nel XVII secolo, sono un mélange tra giardini italiani in stile barocco e giardini classici alla francese. Dei giardini italiani in stile barocco mantengono la composizione in terrazze, che si organizza attorno al palazzo e che ne fa il centro e punto di congiunzione di tutte le linee di costruzione del giardino. Dei giardini classici francesi conservano invece la suddivisione dei fiori in siepi di bosso e l'organizzazione regolare e geometrica, come a Versailles, Villandry o Vaux le Vicomte.
Restauro dei giardini
I giardini di Lanniron sono in pieno restauro: hanno progressivamente perso il loro aspetto del XVII secolo a partire dalla Rivoluzione francese (dal 1809 al 1822 circa le terrazze forono affittate a giardinieri che vi coltivavano frutta e verdura).
Per portare a termine questo progetto distribuito su 5 anni e ben calato nella realtà storica, possediamo diverse fonti d'informazione:
- Nel 1695, un medico, poeta a tempo perso, scrisse un poema in 432 versi, un vero e proprio elogio dei giardini di Lanniron e del loro creatore, Monseigneur de Coëtlogon. Grazie a questo poema sappiamo che le prime due terrazze erano dedicate a frutta e verdura (ne cita addirittura i nomi), con alberi da frutto lungo i muri e pergolati a vigna. La terza terrazza era invece dedicata agli ortaggi (come ornamento ma anche per le cucine del castello).
- Il quadro di un pittore del XVIII, L’Hermitais, che rappresenta Monseigneur de Coëtlogon sullo sfondo dei giardini come erano nel XVIII secolo. Questo quadro, esposto nella sala sinodale del vescovo di Quimper, è purtroppo bruciato durante la seconda guerra mondiale. Fortunatamente ne abbiamo una fotografia scattata a inizio secolo, oltre a un'incisione anch'essa realizzata a inizio secolo.
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